Affari Pubblici è un’agenzia milanese nata nel 2020. Progetta e realizza per le aziende interventi sul territorio, come spazi pubblici rigenerati e servizi per le comunità, insieme a Comuni ed enti del Terzo Settore. Segue tutto il processo, dall’idea alla misurazione dell’impatto. Leggi di più Leggi di meno

Affari Pubblici è un’agenzia nata a Milano nel 2020 che usa il territorio come mezzo di comunicazione per i brand. Ogni progetto parte dagli obiettivi di marketing, comunicazione e CSR dell’azienda e diventa un intervento concreto, come uno spazio rigenerato o un servizio per i residenti. Il brand ci mette il nome e la presenza, la comunità ne usa il risultato.
L’agenzia segue tutto il processo: sceglie territorio e partner locali, realizza l’intervento, lo racconta ai media e misura l’effetto sulla percezione del brand. Ha lavorato per Visa, Aperol, Averna, Haribo e Bocconi. Il Giardino Pepe Borsieri per Visa ha vinto il Grand Prix Argento ai BC&E Sustainability Awards 2026.

Partiamo dagli obiettivi di comunicazione, marketing e CSR del brand e li traduciamo in un progetto di impatto sul territorio. Il primo passo è capire cosa il brand vuole dire e a chi, e quale tema sociale gli appartiene davvero: rigenerazione urbana, sport, educazione, inclusione, cultura.
Poi cerchiamo il luogo giusto. Incrociamo i valori del brand con i bisogni reali di un territorio e individuiamo i partner: Comuni, enti del Terzo Settore, scuole, associazioni locali. Verifichiamo fin dall’inizio fattibilità, permessi e tempi, così il progetto nasce già realizzabile.
Il risultato è un concept coerente con il brand e utile per la comunità, che regge anche davanti a stampa e opinione pubblica perché si basa su azioni concrete e non su dichiarazioni. Definiamo da subito come misurarne l’effetto su comunità, territorio, media e percezione del brand, così l’impatto si può raccontare con dati verificabili.
Realizziamo per i brand progetti sul territorio che rendono visibile il loro impegno ESG: spazi pubblici rigenerati, servizi per le comunità, percorsi di formazione ed educazione. Invece di raccontare i propri valori, il brand li mostra con qualcosa che le persone vedono e usano ogni giorno.
Seguiamo il progetto in ogni fase, dalla realizzazione al racconto. Lo spazio diventa un luogo di presenza continua per il brand: inaugurazioni, eventi, talk, workshop, contenuti per i canali social e attività con la stampa.
Sul fronte della formazione lavoriamo in due direzioni. Verso la comunità, con laboratori per bambini e ragazzi e percorsi che trasmettono competenze e mestieri. Verso l’interno dell’azienda, coinvolgendo i dipendenti in attività con la comunità locale, momenti di team building ed employer branding.
A fine progetto misuriamo l’effetto su comunità, territorio, media e percezione del brand, così l’impegno ESG si può comunicare con dati concreti.
Trasformiamo il purpose e gli impegni di sostenibilità del brand in progetti concreti sul territorio, come spazi rigenerati o servizi per le comunità. Il brand comunica con quello che fa, non con quello che dichiara.
È un modo diverso di fare marketing della sostenibilità, che chiamiamo Civic Media. Al posto di una campagna che racconta i valori dell’azienda, c’è un luogo che li dimostra: un giardino, un campo da gioco, una piazza, un servizio che resta alla città e che le persone usano ogni giorno.
Questo rende il messaggio più credibile e riduce il rischio di greenwashing, perché ogni affermazione si appoggia su un intervento verificabile. Allo stesso tempo il brand ottiene una presenza fisica e duratura nel quartiere, con nome e segni riconoscibili, e un progetto che genera eventi, contenuti e copertura stampa.
Misuriamo l’effetto su comunità, media e percezione del brand, così l’investimento in sostenibilità diventa un risultato di marketing che si può valutare.
Per un brand, lavorare nello spazio pubblico significa confrontarsi con la Pubblica Amministrazione: interlocutori diversi, procedure, tempi e un linguaggio che non è quello di un’azienda. Noi facciamo da ponte. Conosciamo il funzionamento della PA e traduciamo gli obiettivi del brand in un progetto che l’amministrazione può accogliere e sostenere.
Individuiamo gli interlocutori giusti tra Comuni, Municipi, assessorati, uffici tecnici e agenzie pubbliche, e cerchiamo i programmi già attivi in cui il progetto può inserirsi. Seguiamo il percorso fino in fondo: accordi, permessi, autorizzazioni, tavoli di confronto.
Lo stesso lavoro lo facciamo con il Terzo Settore, le scuole e le associazioni locali, che portano conoscenza del territorio e legittimità al progetto. Il brand ha un solo referente, noi, che coordina tutti gli attori.
Dagli obiettivi del brand al concept: individuiamo il tema sociale, il territorio e l’idea creativa del progetto, e la traduciamo in un intervento urbano riconoscibile, con nome, identità visiva e presenza del brand.
L’idea creativa è ciò che rende un intervento sul territorio qualcosa di più di una riqualificazione. Deve legarsi al brand in modo naturale, essere comprensibile a chi passa e reggere nel tempo. Per questo lavoriamo con artisti, designer e architetti, e spesso coinvolgiamo direttamente la comunità nella costruzione del concept.
Curiamo anche il modo in cui il brand è presente nello spazio: naming, segnaletica, targhe, totem, elementi visivi. Una presenza chiara ma non invadente, che fa riconoscere il brand senza trasformare un luogo pubblico in un cartellone pubblicitario.

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