I giveaway sono strumenti promozionali molto utilizzati per attirare nuovi follower e alle pagine Facebook e/o Instagram e per fidelizzare quelli già acquisiti.

Ma sono legali? Come organizzarli per non incorrere in sanzioni? È vero che sui social non si applica la normativa italiana?

Facciamo chiarezza.

 

Cosa sono i giveaway

Letteralmente il termine giveaway significa “dare via”, “regalare” qualcosa.

Concretamente, il giveaway assegna un regalo a tutti i follower che compiono un’azione (per esempio commentare un post), senza limitazione di quantità.

Si può parlare di giveaway solo quando vince chiunque partecipa.

 

I Giveaway sono legali?

Sì, a patto di rispettare le regole e chiamare le cose con il nome appropriato!

Nella pratica corrente, infatti, il termine giveaway viene usato impropriamente come sinonimo di concorso a premi: si assiste quasi sempre a promozioni che non premiano tutti i partecipanti, ma prevedono meccanismi tali per cui alcuni follower vengono premiati ed altri no, come per esempio:

a) il sorteggio

b) la velocità (i primi utenti che commentano il post)

c) l’abilità o capacità dei concorrenti di rispondere a quiz

d) la designazione fatta da una giuria

 

La norma di riferimento per le manifestazioni a premi in Italia è il DPR n. 430 del 2001 che stabilisce:

Sono considerati Concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui l’attribuzione dei premi offerti, ad uno o più partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:

a) dalla sorte […]

b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui caratteristiche consentano di affidare unicamente all’alea la designazione del vincitore o dei vincitori […];

c) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti chiamati ad esprimere giudizi o pronostici relativi a determinate manifestazioni sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o ad eseguire lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a speciali commissioni;

d) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento […].

 

Tutte le iniziative premiali in cui solo alcuni partecipanti vincono non sono giveaway, bensì veri e propri concorsi a premio.

C’è un’eccezione: le manifestazioni nelle quali i premi sono di minimo valore (art. 6); non si considerano concorsi a premi le iniziative in cui

a) il valore del singolo premio è di “minimo valore”

b) non è richiesto alcun acquisto per partecipare

 

Per oggetti di minimo valore si intendono gadget del valore inferiore a 1 euro.

 

Gli adempimenti richiesti per lo svolgimento di un concorso a premi sui social

Tutte le iniziative premiali in cui i premi

a) non sono di minimo valore

b) vengono dati solo ad alcuni partecipanti in base ad un meccanismo (un sorteggio, una giuria, la velocità nel compiere un’azione per primi)

non sono giveaway bensì dei veri e propri concorsi a premi.

La normativa italiana pone in carico ai soggetti promotori i seguenti adempimenti:

 

a) redigere il Regolamento

b) predisporre una cauzione pari al 100% del valore del montepremi

c) inviare la Comunicazione di svolgimento di concorso a premio al MiSE tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it

d) effettuare l’assegnazione dei premi alla presenza di un notaio o funzionario della Camera di Commercio

e) verbalizzare la chiusura del concorso a premi con il notaio o funzionario della Camera di Commercio, consegnando i documenti che attestano la consegna dei premi ai legittimi vincitori

f) inviare la Comunicazione di Chiusura Concorso a Premio al MiSE

 

Ulteriori regole per i contest su Facebook e Instagram

Quando si realizzano concorsi a premi su Facebook o Instagram ci sono 3 ulteriori regole da rispettare:

 

a) i dati dei partecipanti devono essere ospitati su un server esterno al social network e ubicato in territorio italiano

b) le fasi eliminatorie e le operazioni di individuazione dei vincitori/assegnazioni premi attraverso un software devono necessariamente avvenire su server allocato in territorio italiano

c) quando il social network è l’unico canale di partecipazione, possono partecipare solo quanti erano iscritti al social prima dell’inizio del concorso a premi

 

Inoltre vanno rispettati i T&C di ciascun social, altrimenti Facebook o Instagram potrebbero disabilitare la pagina creando problemi alla meccanica del concorso e conseguentemente il Promotore si troverà a pagare sanzioni e fronteggiare una figuraccia con i propri follower.

 

Conclusioni

Quelli che vengono etichettati come giveaway sono quasi sempre concorsi a premi e non sono legali.

La legge non ammette ignoranza: affidati ad un’agenzia specializzata se vuoi organizzare un giveaway o un concorso a premi a norma di legge.

 

Massimiliano Ferrari – CEO & Founder di Max Marketing

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