Se è vero che il “benessere” è l’elemento di maggiore attrazione da parte delle aziende nei confronti dei lavoratori – ce lo dice l’Employer Brand Research coadiuvato dai Talent Trends 2021, entrambe ricerche condotte da Randstad – allora possiamo comprendere, nel concetto di benessere anche tutto ciò che ricade sotto il cappello di Equity, Diversity e Inclusion.

Un ambiente sereno, collaborativo e inclusivo oltre a rispondere ai requisiti di sostenibilità richiesti dall’Agenda ONU 2030 e dai suoi 17 goal concorre all’ottimizzazione dei risultati aziendali, secondo un assioma tanto valido quanto semplice: un dipendente felice lavora con più soddisfazione e migliori risultati. E’ bene quindi procedere sempre di più in questa direzione che rientra in un contesto non solo di brand ma soprattutto di business strategy. Uno strumento molto utile per monitorare, misurare e guidare le proprie attività di ED&I è sicuramente la redazione di un report integrato. Randstad pubblica ogni anno il resoconto di tutte quelle attività indirizzate a valorizzare la persona, le sue competenze e la sua unicità restituendo la fotografia di un’azienda attenta alle esigenze dei propri lavoratori (diretti e indiretti), in ambito di formazione, sviluppo e sostegno all’attività lavorativa stessa.

Rispetto ai già citati obiettivi dell’Agenda ONU 2030, il report integrato ci aiuta a comprendere su quali attività focalizzarci maggiormente e dove prevederne di nuove. Per esempio, a oggi in Randstad possiamo affermare di lavorare nella direzione di quattro dei goal indicati, per quanto riguarda la formazione (numero 4), la parità di genere (numero 5), lo sviluppo economico sostenibile (numero 8) e la riduzione delle diseguaglianze (numero 10). Sul goal 4, nel 2020, anno della pandemia, abbiamo erogato oltre 25mila ore di formazione ai dipendenti diretti, oltre un milione di ore per i lavoratori con contratti di somministrazione e abbiamo orientato, tramite la divisione specializzata Education, quasi 40mila studenti, anche da remoto.

Sull’obiettivo 5 sappiamo che le strategie per minimizzare il gender gap – questione culturale e sociale che interessa tutto il mondo – sono state efficaci se affermiamo, rispetto al 2019, di aver contribuito alla crescita professionale di un + 0,5% delle donne in Randstad su percentuali già mediamente alte (dal 43,25% del 2019 al 43,7% del 2020).

Lo sviluppo sostenibile riguarda la capacità che abbiamo mantenuto di essere riusciti a garantire una crescita dell’occupabilità che incide in maniera importante sullo sviluppo economico di un Paese e, dal confronto con il 2019 vediamo che, in controtendenza, è cresciuto il tasso delle persone assunte con contratti a tempo indeterminato passando da oltre 12mila a oltre 18mila lavoratori con un incremento del 49% circa.

Sulla riduzione delle disuguaglianze siamo impegnati sul fronte della garanzia dei lavoratori attraverso contratti che tutelano dignità e sicurezza e investiamo in progetti di accoglienza dei lavoratori migranti con il progetto Without Borders che, anche quest’anno, ha permesso la formazione e l’inserimento lavorativo di rifugiati e migranti di lungo periodo che hanno potuto così ottenere un permesso di soggiorno nel nostro Paese.

Allo stesso modo nel report integrato sono pubblicate anche tutte quelle certificazioni che le buone pratiche hanno permesso di ottenere e che portano a sviluppare un Sistema di Gestione Integrato (SGI) per qualità, ambiente, responsabilità sociale, salute e sicurezza, protezione dei dati e, più in generale, per gli aspetti che hanno una relazione diretta con il concetto di sostenibilità, a riprova dell’impegno sempre più concreto in tale direzione.

Al di là quindi delle cifre relative alla crescita su temi puntuali e oltre il caso specifico di Randstad, il report integrato rappresenta una bussola efficace per tenere la direzione verso un obiettivo che richiama attenzione e urgenza a livello globale, la costruzione di un valore sociale e condivisibile con l’ambiente, il territorio e la comunità (sempre più internazionale) che ben si integra con l’aspetto più strettamente di business e capace di valorizzarlo ulteriormente.

 

Laura Carletti – HR e CSR Manager Randstad Italia

Condividi

Scrivici, sarai ricontattato quanto prima da un nostro incaricato