La pandemia e le sue conseguenze radicali e perturbate hanno innescato un cambio di paradigma nelle aziende. Quest’ultime trovandosi di fronte a sfide quotidiane direttamente riconducibili alla crisi post pandemia hanno identificato nelle soft skills (competenze emozionali, relazionali e organizzative trasversali, non specifiche di un determinato contesto ma adattabili e flessibili che aggiungono valore alle competenze tecniche) capacità non solo essenziali per il futuro ma imprescindibili per vivere nel presente.

Il concetto di apprendimento continuo non è mai stato così enfatizzato quanto in questi ultimi mesi: imparare, disimparare e reimparare per tutta la vita consapevoli che il mondo e il posto di lavoro sono cambiati e cambieranno in continuazione è diventato un imperativo economico e “l’unico vantaggio competitivo sostenibile” per guidare le proprie persone e la propria organizzazione verso il successo futuro attraverso le sfide quotidiane.

Tra le principali sfide identificate dall’Osservatorio HR Innovation Practice della School of Management del Politecnico di Milano troviamo:

  • nel 45% dei casi il potenziamento delle iniziative di Smart Working,
  • nel 42% lo sviluppo di cultura e competenze digitali,
  • nel 38% l’aumento dell’engagement,
  • nel 37% l’introduzione di nuovi modelli di leadership e culturali,
  • nel 34% nuovi modelli di gestione e sviluppo delle performance,
  • nel 31% l’evoluzione dei modelli organizzativi verso approcci più agili,
  • nel 28% le riorganizzazioni aziendali e ridimensionamenti della forza lavoro,
  • nel 25% l’employer branding e attrazione dei clienti
  • nel 24% la gestione e valorizzazione delle diversità

Queste sfide stanno spingendo le aziende a sostenere ingenti investimenti nell’ambito della formazione e sviluppo di competenze. Nel dettaglio maggiori investimenti in formazione sono ritenuti necessari dal 43% dei manager nell’indagine di CFMT e Manageritalia, condotta da AstraRicerche, del gennaio 2021. Quasi il 50% in più della survey dell’aprile 2020!

Ma quali sono queste competenze che diventano strategiche nella situazione di oggi e che permetteranno di prosperare nel futuro?

Una ricerca del McKinsey Global Institute ha identificato come fondamentali per il futuro le seguenti competenze:

  • critical thinking e cioè capacità di analisi, problem solving e ragionamento logico
  • organizzative, come time management, pensiero agile e propensione all’apprendimento continuo
  • comunicative come storytelling e capacità di parlare in pubblico, consapevolezza e utilizzo strategico delle domande, ascolto attivo
  • legate alla flessibilità mentale: creatività e immaginazione, adattabilità di sé stessi ma anche delle proprie conoscenze in contesti diversi, capacità di adottare diversi punti di vista
  • legate ai sistemi di mobilitazione delle persone come negoziazione win-win, creazione di visioni ispiranti
  • interpersonali come empatia, fiducia, umiltà e socialità
  • legate al lavoro di squadra quindi collaborazione, gestione del conflitto, inclusività e motivazione delle diverse personalità
  • self leadership: intelligenza emotiva, autocontrollo, auto motivazione, autonomia, passione e integrità, orientamento agli obiettivi e ai risultati, aperture al cambiamento e coraggio.
  • digitali: dalla semplice apertura alla tecnologia e al digitale a competenze più tecniche legate al buon utilizzo e sviluppo di software e alla comprensione dei sistemi digitali quali data system, sistemi di cybersecurity ecc..

Quali sono le abilità che sono diventate fondamentali per quel determinato ruolo? Quali di queste abilità sono punti di forza differenzianti ed importanti non solo nel ruolo attuale, ma nell’azienda stessa? Come concretizzare concetti astratti come comunicazione efficace, leadership diffusa e partecipativa, apertura al cambiamento e resilienza, gestione del tempo e così via?

Porsi e cercare di rispondere a queste domande è il primo passo per abbracciare il concetto di apprendimento continuo nella propria azienda. Questa è la sfida dei leader e dei responsabili HR, ma non solo, anche delle singole persone che compongono l’azienda.

Le aziende sono fatte di persone, investire oggi nella loro formazione di abilità emozionali, relazionali e organizzative vuol dire non farsi travolgere dalla realtà e dagli eventi quotidiani, ma attivarsi proattivamente per costruire insieme un futuro fatto di successi personali ed aziendali.

 

Michela Galli – Socio fondatore Evolve Solutions srl

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