Com’è andata con le sette cose utili per la gestione del work-life balance, proposte nello scorso articolo? Se non l’hai letto, hai modo di trovarlo qui.

Ho pensato di proporre una seconda lista da appendere dove ti è più utile. La trovi di seguito.

 

  1. Conosci come funzioni?

Sai qual è il tuo cronotipo? Sei più allodola o gufo? La conoscenza dei propri livelli di energia è utile per programmare lo svolgimento di attività che richiedono particolare concentrazione. Fai una stima di massima del tempo che impiegherai per portare a termine un determinato progetto, la scrittura di una relazione, un’offerta o la risposta alle e-mail. Cerca di tenere conto di questo elemento anche quando lavori in team e vengono fissati incontri e scadenze comuni.

Benefici: evita eccessivo affaticamento, migliora la produttività, attenua il senso di frustrazione che accompagna il dilatarsi di alcuni compiti da svolgere, aiuta a stabilire priorità realistiche, aumenta la soddisfazione nel rispettare le scadenze.

 

  1. Lavori S.M.A.R.T.?

Concedimi il gioco di parole, facendo riferimento alla filosofia di gestione aziendale MBO (Management by Objectives) e al metodo di definizione degli obiettivi sviluppato da Peter Drucker nel 1954. Come sono i tuoi obiettivi, personali e professionali? Obiettivi validi permettono di gestire in modo più efficiente l’equilibrio tra vita privata e professionale (e viceversa). Un breve ripasso sui criteri di validità, ben riassunti dall’acronimo anglosassone:

  • S= Specific (Specifico)
  • M= Measurable (Misurabile)
  • A= Achievable (Raggiungibile)
  • R= Realistic (Realistico)
  • T= Time-Based (Legato al Tempo)

Benefici: ci si focalizza su ciò che realmente è importante. E’ un valido aiuto per ridefinire i propri bisogni, confini e disponibilità (sia in termini di carico di lavoro che emotivo). Se comunichi in modo chiaro ed efficace i tuoi obiettivi, migliori le relazioni con colleghi, superiori, clienti o fornitori.

 

  1. Dal macro al micro

Che tu abbia come fedele alleato nell’organizzazione lavorativa e familiare strumenti digitali o cartacei risulterà efficace creare delle macro categorie di attività da cui partire e andare – via via – nel dettaglio utilizzando delle sottocategorie. Cerca di identificare temi ricorrentipunti di contatto tra le varie liste, risorse a disposizione e mancanti.

Benefici: rende più facile pianificare azioni concrete e passare “dal dire al fare”, assegnare priorità, individuare attività simili/ricorrenti (e con possibili soluzioni affini) e altre una tantum, distinguere tra importante e urgente, lasciare spazio per gli imprevisti.

 

  1. Pensa e ripensa, poi agisci!

Hai ben chiari i tuoi livelli di energia, definito obiettivi S.M.A.R.T., pianificato i tuoi impegni lavorativi e personali, eppure il tempo sembra ancora sfuggirti di mano? Mi vengono in mente tre frasi che ho imparato a ripetermi:

  • “nel dubbio togli” permette di ricordare la famosa regola di Pareto 80/20: l’80% dei tuoi risultati dipende dal 20% delle tue azioni. Prova a focalizzarti sulle attività che hanno maggiore valore (non solo in termini economici, ma anche di benessere personale e familiare) e lascia andare quello che – al momento – è in eccesso;
  • “se va fatto, va fatto” serve a non rimandare alcune azioni che hanno priorità assoluta e scadenze irrinunciabili. Agisci appena puoi, al fine di evitare di accumulare ansia e stress;
  • “impara a chiedere” (quanto è difficile!): confronto, supporto, aiuto a chi potrebbe svolgere alcune attività al posto tuo. Il processo di delega è delicato, ma di certo può aiutarci a ottimizzare il tempo a nostra disposizione.

Benefici: talvolta si hanno troppi progetti aperti, paura di scegliere, perdendo delle opportunità. E’ giusto riflettere, valutare i pro e contro, ma è bene compiere anche dei piccoli passi avanti, uscendo dal circolo improduttivo dell’immobilità.

 

  1. Ricompensati

Mi riferisco qui a delle piccole/grandi gratificazioni che puoi concederti dopo aver portato a termine una determinata attività. Non penso che la pandemia ci abbia reso migliori, soprattutto nella percezione del benessere individuale che non può essere slegato da quello collettivo (“sto bene” io non equivale a “stanno bene tutti”). Credo però che i dettagli, i particolari, i gesti di gentilezza abbiano assunto un significato più profondo. Per questo t’invito a metterli in atto, a partire da te.

Benefici: premiandoci rinforziamo una determinata esperienza verso la sua ripetizione. Ogni qual volta proviamo gratificazione, sia di tipo fisico sia di tipo psicologico, mettiamo in circolo dopamina che influisce positivamente sul nostro umore.

Mi auguro che anche questo articolo ti abbia portato a riflettere su alcuni aspetti migliorabili della tua gestione del work-life balance. Se vuoi approfondire qualche argomento, sarò felice di ascoltarti.

Buone liste!

 

Giovanna Angiolini – Consulente Organizzativa e di Business Development – Life e Business Coach – Formatrice

Condividi