Da una recente ricerca, l’HR Trends & Salary Survey 2020, condotta su un campione di 465 Direttori HR italiani dalla divisione Randstad Professionals – la divisione specializzata nella ricerca e selezione di middle, senior e top management di Randstad – in collaborazione con l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (ASAG) dell’Università Cattolica, emerge che il tema della learning agility è focale in un momento di profondo cambiamento, nel pieno della crisi causata dalla pandemia da Covid19 e della necessità di far fronte anche in azienda ad una nuova normalità.

L’indagine rileva che tre quarti dei Direttori HR italiani intervistati conoscono i principi della learning agility, solo uno su cinque in profondità. Nel 69% delle aziende si parla di applicarla in modalità di lavoro e cambiamenti organizzativi, solo nel 41% la sta già applicando.

In un mercato in rapida evoluzione, ritengo che essere agili e in grado di mettersi in gioco, di affrontare le sfide e cavalcare l’onda del cambiamento, imparando dall’esperienza, dai successi e dai fallimenti, sia una capacità fondamentale.

Le persone e le organizzazioni devono, sempre più, sapere affrontare situazioni impreviste, come le tante sfide poste dall’emergenza sanitaria per migliorare efficacia, produttività e competitività in un contesto caratterizzato da cambiamento continuo.

La Direzione HR oggi mostra un rinnovato ruolo strategico per il business delle aziende. Il suo compito è di applicare nel modo giusto i principi della learning agility secondo le specificità della propria organizzazione, estraendo e riadattando modelli di comportamento, facendo sviluppare nelle persone e nei gruppi quella propensione all’apprendimento che consente di rispondere in maniera veloce e performante alle sfide del futuro.

I risultati della ricerca evidenziano come le principali sfide HR 2020 siano legate all’incremento della performance e alla produttività, allo sviluppo di leader di talento e alla capacità di attrarre nuovi talenti in azienda.

Ritengo, quindi, che le aziende e i leaders, mai come in questo momento, debbano lavorare sulla motivazione, sulla capacità di ispirare e sulla creazione di un diffuso senso di appartenenza delle proprie persone.

 

Marco Ceresa – AD Randstad Italia

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