In attesa che il Governo metta a punto le nuove norme che dovrebbero scoraggiare l’uso del contante, i dati sembrano già tracciare una maggiore propensione degli italiani verso i pagamenti elettronici.

Complice il lockdown che, secondo i dati della 18^ edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di CRIF, ha generato una spinta per il mobile banking e aumentato la quota di italiani che hanno fatto ricorso all’e-commerce non solo per la spesa online.

Dalla ricerca si registrano interessanti cambiamenti che evidenziano un mind-set più favorevole al possesso e utilizzo della carta. Questo trend evolutivo può essere anche collegato alla diffusione delle carte contactless, che rendono molto più familiare, veloce e sicuro dal punto di vista sanitario l’utilizzo della carta per i pagamenti, grazie alle nuove tecnologie.

La pandemia è stata dunque anche una grande occasione per familiarizzare con, o per testare, gli acquisti digitali: quasi 8 italiani si 10 sono ricorsi all’eCommerce in questo periodo, non solo per la spesa online.

Rispetto al contesto internazionale, l’Italia in marzo risultava il Paese in cui il ricorso all’eCommerce registrava la maggiore crescita presso la popolazione, evidenziando il cambiamento più repentino e significativo e recuperando parte del gap accumulato negli anni precedenti.

Dati incoraggianti anche sul versante dei pagamenti elettronici. Il 2019 ha confermato la progressiva crescita dell’utilizzo degli strumenti di pagamento cashless in Italia, dando continuità al trend evidenziato negli scorsi anni. Infatti, il numero dei pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante a livello nazionale è cresciuto del 7%. Si segnala la crescita del 3,6% nel numero di carte di pagamento in circolazione, per un valore del transato che cresce dell’11,3%.

Il trend avviato dai pagamenti cashless è destinato a divenire sempre più consistente in termini di quota percentuale, confermando il 2020 quale anno di concreta rottura con il passato. Nei primi mesi del 2020 emerge anche un maggiore utilizzo degli strumenti di pagamento digitali per gli acquisti offline, per i quali il potenziale di crescita è ritenuto elevato.

Guardando ai trend futuri, emerge proprio una decisa intensificazione nell’uso della carta di credito per i pagamenti: cresce la frequenza media di utilizzo a 2.9 volte al mese rispetto alle 2.6 del 2019 e alle 2.2 registrate nel 2018 e aumenta la quota di heavy users.

Non proprio buone notizie se inseriamo l’Italia nel contesto internazionale. Infatti, se guardiamo oltre ai confini nazionali, il nostro Paese resta ben al di sotto della media UE per utilizzo delle carte di credito. Il rapporto tra transazioni effettuate con carte di pagamento e PIL indica l’Italia al 24° posto sui 28 paesi europei. I Paesi più propensi all’utilizzo delle carte di pagamento sono Gran Bretagna, Portogallo e Francia. In Italia il contante in circolazione rappresenta solamente l’11,6% del PIL.

Francesca Petrella – Responsabile Comunicazione Ipsos

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